Sotto bombardamento è una bella canzone di Luciano Ligabue, ma è anche quello che accade tutti i giorni a noi, cittadini del mondo. Per fortuna non è cruento come quello delle guerre ma sicuramente gli effetti sono pesanti. Il bombardamento in questione è quello della pubblicità dei grandi marchi dell’alimentazione. Tra i tanti falsi miti che ci instillano nella mente (per fare profitti miliardari) c’è quello della colazione “sana” a base di cappuccino, morbida schiuma e cornetto. Niente di più errato, soprattutto se ripetuto ogni giorno, tutti i giorni dell’anno (ne abbiamo già parlato, leggi QUI).

Le alternative

Come suggerisce la dottoressa Maria Rosa Di Fazio, responsabile del Servizio di Oncologia del Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino, la prima colazione, così come gli altri due pasti giornalieri, deve cambiare sempre, perché se «un cappuccino ogni tanto – così come tante altre cose poco sane – non farà male a nessuno; anche uno soltanto, tutti i giorni, va assolutamente evitato».

La doc propone, intanto di variare anche sul gusto. Non è detto che si debba aprire la giornata necessariamente con il dolce, si può iniziare anche con il salato (come fanno, per esempio, gli anglosassoni). Ma se c’è un momento in cui è possibile concedersi qualche alimento che contiene zuccheri, quello è il mattino. MAI la sera, tantomeno alla fine del pranzo, come ormai è norma scritta sulla pietra di regole tanto diffuse quanto errate e dannose.

Il cibo che cura il cibo che ammala

Ridurre drasticamente GLI zuccheri

«Da specialista che cura le malattie oncologiche», scrive Maria Rosa Di Fazio nel suo libro Il cibo che cura il cibo che ammala (Mind edizioni), ma che cerca soprattutto di prevenirle, io pongo lo zucchero (o meglio, gli zuccheri, incluso il fruttosio!) tra i principali nemici della nostra salute, insieme con il latte vacciano, i suoi derivati e il glutine. Questo per diversi motivi:

  • a dispetto della loro dolcezza al palato, gli zuccheri sono i principali responsabili degli stati di acidificazione dei nostri tessuti
  • gli stati di acidificazione, una volta cronici, possono dare origine a una infiammazione sistemica di basso grado
  • questa infiammazione, a sua volta, è spesso l’anticamera delle peggiori patologie, da quelle autoimmuni a quelle oncologiche

Per essere più chiara», conclude in questo breve estratto la doc, «la spiego con altre parole: così come non è automatico che da un’infiammazione cronica possa derivare una malattia autoimmune o un tumore, è invece certo che tutti i malati che soffrono di queste malattie presentano anche uno stato di infiammazione cronica».

Maria Rosa Di Fazio
Maria Rosa Di Fazio

Mangiare bene per sconfiggere il male, insomma, deve diventare un obiettivo di tutti noi, per vivere più sani, ovviamente, per preservare i nostri figli e nipoti da possibili malattie future, e – particolare di non poco conto – evitare di appesantire (con rischi terribili nei prossimi anni) ulteriormente i già enormi costi del sistema sanitario nazionale.