Pino Daniele in un libro di Aymone. Non poteva che intitolarsi YES I KNOW… PINO DANIELE, come uno dei brani più amati del grande musicista partenopeo scomparso cinque anni fa. Il sottotitolo del volume, edito da Hoepli, è ancora più eloquente: Tra pazzia e blues: storia di un Masaniello newpolitano.

La prefazione è di Maurizio de Giovanni mentre la postfazione è affidata a Peppe Lanzetta, il libro è a cura di Ezio Guaitamacchidirettore della collana di musica della Hoepli, le foto sono di Lino Vairetti e Dino Borelli.

Pino Daniele in un libro di Aymone, la copertina
La copertina del libro

Un volume esaustivo

A 5 anni dalla scomparsa e a 65 anni dalla nascita del grande Pino Daniele, questo è uno dei volumi più esaustivi sulla vita dell’artista napoletano più influente della musica italiana con testimonianze inedite e più di sessanta interviste al jet set italiano e internazionale. Carmine Aymone ha intervistato e raccolto, in 30 anni di giornalismo “on the road” i contributi di: Chick Corea, Al Di Meola, Peter Erskine, Jim Kerr (Simple Mind), Phil Manzanera, Pat Metheny, Marcus Miller, Phil Palmer, Gino Vannelli, Edoardo Bennato, Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Lucio Dalla, Negrita, Giuliano Sangiorgi, Niccolò Fabi…e di tutti gli eroi del neapolitan power.

Il libro si avvale della preziosa collaborazione del figlio Alessandro Daniele e della Pino Daniele Trust ONLUS che hanno condiviso, con l’autore, ricordi e aneddoti legati alla vita del “mascalzone latino”.

Pino Daniele in un libro di Aymone

Le dichiarazioni di Pino Daniele contenute nel libro (tranne dove specificata diversa fonte) provengono da interviste realizzate dall’autore, Carmine Aymone, fra il 1989 e il 2014, pubblicate sui quotidiani, settimanali, mensili, periodici, bimestrali, riviste specializzate a cui ha collaborato in questi ultimi 30 anni. Le dichiarazioni dei musicisti nazionali, internazionali, dei familiari, dei produttori, degli addetti ai lavori e degli attori (tranne dove diversamente indicato) provengono da loro scritti ad hoc per questo libro e/o da interviste realizzate dall’autore dal 1989 a oggi.

Pino Daniele in un libro di Aymone, nella foto l'autore
Carmine Aymone

Pino Daniele è uno dei principali rappresentanti della canzone d’autore italiana, tra i primi ad aprirsi a collaborazioni con artisti internazionali. Il libro racconta la storia di un “suonautore”, cresciuto nel cuore del centro storico di una città fatta di sole e mare, di tufo e musica, nata dal canto della sirena Partenope. Un luogo dove una storia millenaria si mescola a miti e leggende, in ultimo proprio alla sua, a quella di un bluesman scugnizzo, di un lazzaro felice che, chitarra in spalla e con un cuore malato, ha saputo conquistare con le sue note forse non IL mondo, ma UN mondo: quello dei suoi tanti fan.

L’autore

Carmine Aymone – Napoletano, classe 1970. Giornalista professionista, critico musicale, scrittore, autore, press agent, musicista, storyteller, organizzatore di eventi, dj, speaker radiofonico. In trent’anni di giornalismo, ha lavorato per numerosi quotidiani locali e nazionali, mensili, agenzie di stampa, radio, tv, siti web. Scrive per il Corriere del mezzogiorno/Corriere della Sera e per il bimestrale PROG Italia.

Ha all’attivo una ventina di pubblicazioni in cui ha narrato la storia del sound di Napoli, di James Senese, degli Osanna, del primo nero a metà Mario Musella (Showmen), del maestro Roberto De Simone, de Il Giardino dei Semplici e degli Alunni del Sole, di un altro scugnizzo napoletano, Gigi D’Alessio, del genio di Paul McCartney, delle morti tragiche e misteriose di John Lennon, Elvis Presley, Jimi Hendrix, Michael Jackson, Whitney Houston, Nico (Velvet Underground), John Belushi, Dalida, Judy Garland, Fred Buscaglione, Luigi Tenco, Mia Martini… È co-ideatore e co-direttore della mostra internazionale ROCK! (Palazzo delle Arti di Napoli – PAN). Dal 2000 tiene corsi sulla Storia del Rock, del Jazz e sulla musica della sua città.

QUI l’articolo sul murales dedicato a Pino Daniele

Qui la recensione al libro della Hoepli su Francesco Guccini curato da Paolo Talanca