Mezzo secolo di una delle rassegne jazz più apprezzate del mondo, la più antica d’Italia e d’Europa. Questo è Pescara Jazz. E a raccontare il Festival non poteva che essere Lucio Fumo, 83 anni, fisico da cestista e naso da Cyrano, il creatore della rassegna, un monumento della cultura visto che è tra i fondatori della Società del teatro e della musica Luigi Barbara (insieme a Ennio Flaiano).

Ora, con l’autorevole sostegno di Marco Patricelli, musicista, giornalista, storico, Fumo ha raccolto 50 anni di ricordi in un volume (edito da Fondazione Pescarabruzzo e Ianieri) dall’emblematico titolo Rapsodia in blue note – La storia di Pescara Jazz.

Pescara Jazz 50
La copertina del libro

Con mio grande piacere, la copertina è dedicata a Dizzy Gillespie, una foto presa nell’edizione 1990 e proprio in quell’occasione ebbi l’onore di intervistare il funambolico trombettista (qui la mia intervista a Dizzy).

Pescara Jazz 50
Charles Mingus e Lucio Fumo (1972)

Fumo, seguito da Patricelli che di tante edizioni del Festival è stato testimone e cronista, racconta una storia bellissima, fatta di aneddoti e avventure che, con nonchalance, narrano di personaggi mitici (aggettivo per niente esagerato, stavolta), come Duke Ellington, Miles Davis, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Al Jarreau, Chick Corea, Stan Getz, Dexter Gordon, Charles Mingus, Chet Baker, Keith Jarrett, Bill Evans. Racconta, il dottore, come tutti hanno imparato a chiamarlo a Pescara, di serate infinite, con le jam session nel club sotto all’Hotel Esplanade, di capricci di divi, di star inavvicinabili ma poi innamorate della città (su tutte Burt Bacharach e Tony Bennett), di musica, soprattutto.

Pescara Jazz 50
Lucio Fumo con Ella Fitzgerald (1971)

La magia di un Festival che non solo ha portato a Pescara tutti i più importanti artisti della musica afroamericana per eccellenza, ma ha fatto crescere legioni di musicisti, non solo abruzzesi e non solo jazzisti puri. Sergio Cammariere, per esempio, confidò che da ragazzino veniva spesso come spettatore e fu emozionato di incontrare Burt Bacharach prima di suonare anch’egli nell’edizione 2004.

Pescara Jazz 50
Lucio Fumo

Una lunga storia d’amore con e per la musica, insomma, narrata con leggerezza e passione da chi quella leggenda l’ha costruita, dalla prima edizione del luglio 1969, quando, coincidenza meravigliosa, nella sera finale del 20 luglio, mentre alle Naiadi si suonava jazz, sulla Luna sbarcava l’Apollo 11 che, nell’equipaggio aveva un astronauta di nome Armstrong.