“Vespe truccate, anni Sessanta, girano in centro, sfiorando i novanta”. Un ragazzino di 17 anni, in pieno boom ormonale, scrive i versi di una canzoncina ricordandosi “di alcuni brani di Jack Frusciante, il libro di Enrico Brizzi”. Mai avrebbe potuto immaginare che quel brano (e gli altri che aveva già composto), sarebbe diventato un successo da un milione e mezzo di copie.

Le magie di Cremonini

Quel ragazzino era Cesare Cremonini che oggi, a distanza di vent’anni dall’uscita dell’album “…Squerez?”, ripubblica le sue memorie contenute in “Le ali sotto ai piedi” (Mondadori, Oscar absolute, 257 pagine, 13 euro)

le magie di Cremonini
Cesare Cremonini

E’ un racconto avvincente, una favola realizzata, quella di un ragazzo di provincia, ma cresciuto nella capitale emiliana, Bologna, che riuscì a superare ostacoli e difficoltà e a produrre un disco di enorme successo, quando questo si contava non con gli aleatori like o le discutibili visualizzazioni di un video ma con i concretissimi dischi venduti (anche se erano cd e non vinili).

E’ un bel libro, scritto benissimo da un Cremonini oggi maturo (ma lo era anche dieci anni fa, visto che è nato nel 1980), in cui l’autore spiega com’è nato il successo dei Lùnapop, la magia di un fenomeno musicale (oggi forse difficilmente ripetibile) creato dalla sua fantasia, dalla musica studiata e ascoltata, dalla passione per i Queen e i Beatles, dall’incontro casuale e fortunoso con un manager ancora oggi al suo fianco, Walter Mameli, fuori dai giochi delle grandi major.

E infatti il disco, come da tradizione, dopo aver registrato il no incomprensibile di tutti i soloni della industria dell’epoca (alcuni furbacchioni lo rifiutarono perché non credettero che fosse stato realizzato da adolescenti) affrontò le peripezie del mare tempestoso dell’establishment per approdare nel porto sicuro di una piccola casa discografica indipendente, la Universo di Roma, non prima di aver visto l’affermazione di quel giovanottone bolognese al Festival di San Marino.

L’ultima pagina, la 257 del libro, è da riportare integralmente:

Le magie di Cremonini
La formazione dei Lunapop

“50 special” raggiunge la vetta della classifica dei dischi più venduti in Italia nel settembre 1999 rimanendoci per cinque settimane consecutive, fino a metà novembre. Il singolo vende oltre 100.000 copie diventando disco di platino.

Il 30 novembre 1999 viene pubblicato “…Squerez?” Venderà oltre un milione e mezzo di copie e sarà il disco più venduto dell’anno 2000.

La Vespa rossa di Cesare è stata rubata da sconosciuti nel maggio 2001. Cesare l’ha ritrovata casualmente sul ponte del fiume Savena, a due passi da Colunga, tre anni dopo. Ancora oggi occupa un posto d’onore nel suo garage.

Le magie di Cremonini
La copertina del disco

Il libro è una carica di adrenalina per i ragazzi di oggi, addormentati da benessere o povertà senza soluzioni, inutili immagini patinate, assenza di stimoli affogati in videogiochi e videocrazia. È la dimostrazione di come un sogno si può realizzare, ma a patto di sacrificarsi, di studiare, di leggere, suonare, ascoltare, crederci, verbi oggi difficili da coniugare.

“Le ali sotto ai piedi” è, molto più di un trattato di sociologia, un testo che narra l’Italia di fine Novanta ancora sostanzialmente immune (come il resto del mondo) da quel dittatore che oggi è diventato lo smartphone e tutti i suoi compari (social, app…). L’Italia della lira, della musica suonata (e non quella dei dj che non suonano niente se non musica di altri), di ragazzi innamorati della vita, di un manager che, d’accordo con la mamma dell’autore, incitava Cremonini a studiare, di corse in Vespa nel centro di Bologna fino ai colli del capoluogo emiliano, di battaglie a colpi di note tra fan sfegatati di metal, punk, hardrock contro una band dal nome improbabile (Senza filtro) che si ispirava ai cantautori rivisitati sotto l’influenza del britpop inglese.

Le magie di Cremonini

Un libro da leggere per i ragazzi di oggi e per chi quell’età ce l’ha ancora nascosta in fondo al cuore.