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Sono particolarmente indicativi i risultati della prima ricerca in Italia sulle fonti di notizie preferite del nuovo Parlamento e sui canali dei social media più utilizzati dai legislatori dal titolo Informazione e social media secondo i policy maker realizzata da Cattaneo Zanetto & Co. e YouTrend/Quorum. E’ stato intervistato un campione di 94 fra deputati e senatori, rappresentativo del nuovo Parlamento per sesso, età, area di provenienza, gruppo parlamentare e camera di elezione.

 Informazione e sociale media

Fonte Cattaneo Zanetto & Co. e YouTrend/Quorum

Il dato più eclatante, però, è che nemmeno quelli che sono ritenuti i politici professionisti per eccellenza utilizzano i giornali per informarsi. Al primo posto, infatti, mettono le rassegne stampa (al 75 per cento!), seguito dalla stampa locale (50%) e solo al terzo posto arriva il primo “giornalone”, il Corriere della sera, scelto dal 45% degli intervistati. Chi volesse consultare l’intera ricerca la trova qui

Ecco una panoramica del sondaggio.

 Accesso all’informazione

Il 99 per cento ha risposto che più di una volta al giorno accede a Internet e il 96% consulta le notizie più di una volta al giorno.

Accesso a Internet parlamentari
Fonte Cattaneo Zanetto & Co. e YouTrend/Quorum
  • Twitter è il più usato dal PD (74,5%) seguito da Whatsapp 73, Facebook 70,3, Instagram 23,7.
  • La Lega predilige Facebook (82,2%) seguito da Whatsapp 66,7, Twitter 63,6, YouTube 43.
  • Il Movimento 5 stelle mette al primo posto Telegram (76,4%) seguito a ruota da Whatsapp 74,8. Più distanziati Facebook al 63 e Twitter al 45,7.
  • Forza Italia, come il Pd, predilige Twitter ma con una percentuale ancora maggiore dei democrat, all’81,9%. A seguire Facebook 63,2, Whatsapp 49,6 e YouTube 45,5.

Significative le risposte alla domanda Con quale dispositivo ha consultato le notizie nell’ultima settimana. Lega e M5S prediligono Android (64,2%) mentre Forza Italia e Pd nella quasi totalità Apple (79,5%).

Le fonti per Informazione e social media: 1) tv

Il capitolo della ricerca Informazione e social media dedicato alle Fonti di informazione mostra un importante cambiamento di posizionamento.

L’86 per cento dei parlamentari intervistati, infatti, dice che – per l’informazione televisiva – sceglie SkyTg24. La domanda era: Quali di queste fonti di informazione televisiva ha utilizzato almeno una volta nell’ultima settimana. A seguire i tg della Rai (insieme tg1, Tg2 e Tg3) al 79%, della 7 (77%), Mediaset (Tg4, Studio aperto e Tg5) al 67%, Rainews al 65%, Mediaset Tgcom24 al 60, TgR della Rai al 54% e le tv locali al 42%.

Fonti di informazione tv
Fonte Cattaneo Zanetto & Co. e YouTrend/Quorum

Le fonti per Informazione e social media: 2) carta stampata

Si dovrebbe usare un termine forte per sintetizzare il risultato dell’informazione cartacea: catastrofico. Infatti alla domanda Quali di queste fonti di informazione cartacea ha utilizzato almeno una volta nell’ultima settimana, i parlamentari italiani rispondono con per il 75% con le rassegne stampa. Se, dunque, i giornali cartacei, almeno fino a pochi anni fa, potevano contare sui politici (era quasi un’icona vedere il politico di turno con la mazzetta di 4-5 giornali sotto il braccio, poi magari leggeva si e no i titoli delle prime pagine), oggi è venuto a cadere anche quest’ultimo baluardo del Novecento. Se i parlamentari si informano con le rassegne stampa (e si sta parlando di politici che possono contare su stipendi più che sostanziosi), cosa potrebbero rispondere i consiglieri comunali, magari di piccole città? La seconda considerazione interessante è che al secondo posto in questa domanda si piazza la stampa locale (con un misero 50 per cento, ma sempre al secondo posto). Solo terzo arriva il Corriere della sera (45%), seguito da Fatto quotidiano (40%), Sole 24 ore (39%), Repubblica (36%), La Stampa (29%).

Fonti di informazione cartacea
Fonte Cattaneo Zanetto & Co. e YouTrend/Quorum

Ancora più pesante, il ricorso alle rassegne stampa, diviso per partito. I parlamentari forzisti dichiarano di utilizzarle per l’83%, quelli della Lega per l’87, “solo” il 59 i grillini, mentre si arriva a un imbarazzante 97% da parte dei piddini. Ironia della sorte, proprio quelli che nella politica del secolo scorso quasi non erano ritenuti dirigenti di partito se non uscivano dalle riunioni con 4-5 testate sotto il braccio.

Le fonti per Informazione e social media: 3) online

Sui giornali online è stato chiesto ai 97 parlamentari intervistati: Quali di queste fonti di informazione online ha utilizzato almeno una volta nell’ultima settimana. Qui i valori sembrano spiegare la drammatica riduzione del ricorso ai giornali mainstream: evidentemente non comprano l’edizione cartacea ma consultano quella Internet (sebbene non siano affatto la stessa cosa).

Al primo posto c’è l’Ansa (con il 68%), seguita da Corsera (67), Huffpost (60), Repubblica (59), Il Fatto quotidiano (57), Sole 24 ore (47) e un niente affatto sorprendente Dagospia che si colloca al nono posto con il 31 per cento di scelta.

Fonti di informazione online
Fonte Cattaneo Zanetto & Co. e YouTrend/Quorum

L’attendibilità

Ugualmente imbarazzante, per i giornaloni, la risposta che i parlamentari danno alla domanda: In una scala da 0 a 10, quanto ritiene attendibili le notizie provenienti da queste fonti di informazione? Al primo posto, di nuovo, l’Ansa con 8/10, seguita da Bbc con 7,5 (si dovrebbe capire, però quanti parlamentari conoscono così bene l’inglese da dare un giudizio sull’attendibilità di una rete tv britannica), Sole 24 ore 7,3, un’altra agenzia, l’Agi con 7,2, il Tg della 7 con 6,7, e poi SkyTg24, RaiNews, The New York Times (con la stessa perplessità suscitata dalla Bbc al secondo posto), e finalmente, solo al nono posto con il Corriere della sera.

Attendibilità notizie
Fonte Cattaneo Zanetto & Co. e YouTrend/Quorum

Singolare la risposta dei parlamentari Pd alla domanda sulla Vicinanza dei media nella ricerca dedicata a Informazione e social media. Deputati e senatori dem, infatti, ritengono al primo posto Il Foglio, seguito da Repubblica e dalla Stampa.

 

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